Usciamo dal Cespuglio – 13a Conferenza nazionale Nuova Pentecoste 2017

13conferenza_np

A Scalea, dall’8 al 10 dicembre si è svolta la 13a Conferenza Nazionale delle chiese “Nuova Pentecoste”. La conferenza è l’appuntamento annuale che raduna le chiese e i pastori che fanno parte di questo circuito di chiese nazionali e internazionali. L’organizzazione dell’evento è stata ben curata e i circa 600 partecipanti si sono sentiti a proprio agio nonostante qualche deficit logistico della struttura. Il versetto che è stato il centro intorno al quale tutti gli argomenti hanno ruotato è stato tratto da Galati 1:4: “Gesù Cristo ha dato se stesso per i nostri peccati per strapparci dal presente secolo”. Siamo cittadini celesti, la nostra natura è cambiata, annunciamo il Regno di Dio! Se vorremo davvero  fare la differenza in questo mondo, se vorremo essere non solo luce ma anche calore tocchiamo il cielo e allora cambieremo anche la terra!

E’ stato quasi commovente vedere, alla fine della conferenza, tanti pastori presenti pronti a pregare per le necessità del popolo di Dio. Tra questi anche molti giovani che hanno avuto i loro spazi per riunirsi e fortificarsi insieme. Certamente ciascuno ha fatto tesoro di quanto è stato ricordato dal Pastore Carmelo Fazio (Sidney): per essere pastori ci vuole umiltà, trasparenza, perseveranza e amore ma solo il Signore, e davvero solamente Lui, può sopperire alle carenze che inevitabilmente fanno parte della nostra umanità e allora ognuno potrà dire: “Solo con te ce la farò”. Se si sarà consapevoli di questo il popolo di Dio verrà guidato nel modo giusto.

E’ stato molto edificante sentire ciò che il Signore sta facendo in tante parti del mondo. Queste testimonianze aiutano i credenti ad abbracciare una visione più ampia del piano di Dio per il Suo popolo e li incita a non focalizzarsi sui piccoli problemi interni alle varie comunità ma ad essere tesi verso il grande mandato del Signore: quello di portare le persone fuori dall’oscurità del mondo verso la luce. Il giovane pastore Yonas Areifane, presidente delle Assemblee di Dio in Etiopia, ha ricordato come arrivare a compiere quest’opera così importante di annuncio della salvezza: dobbiamo essere testimoni credibili, ricordarci che siamo l’armata di Dio ma questa armata avanza soltanto se la preghiera e il digiuno diventano un modo di vivere. Il terreno conquistato dipenderà da quanta preghiera verrà fatta perché la preghiera muove il braccio di Dio. L’Etiopia sta vivendo un momento di risveglio proprio per l’applicazione di questi principi, nell’opera che presiede sono state iniziate già 600 chiese in pochi anni  e si tende ad averne 1000 nel prossimo anno; nonostante questo successo le armi spirituali della preghiera e del digiuno non cambiano. Le chiese della Corea del sud sono diventate un esempio per tutti per quanto possa essere potente la preghiera e anche durante questi ultimi eventi storici in cui la Corea del Nord ha un Presidente che minaccia guerra nucleare, c’è tranquillità fra i credenti perchè hanno consapevolezza di quanto potenzialità vi è  nella preghiera del giusto fatta con fede. E’ una promessa del Signore: crediamoci! Se toccheremo il cielo saremo in grado di toccare anche il cuore delle persone!

Ma di che cosa hanno bisogno le persone, tutte indistintamente? Di amore!

E allora, poiché i veri credenti hanno conosciuto l’amore totale di Gesù per loro che ha dato se stesso e rinunciato a rimanere nei cieli per pagare il prezzo del nostro riscatto, essi sono in grado di erogare questo amore a chi li circonda.

Il Pastore Michele Passaretti, che ha chiuso la conferenza, ha ricordato quanto successe a Dacca, in Bangladesh durante un attacco terroristico dell’I.S.I.S e il diverso comportamento di due uomini. Uno scelse di rimanere nascosto in un cespuglio pur sentendo le grida della moglie all’interno del ristorante da cui fortunosamente era uscito per telefonare, l’altro pur avendo avuto la possibilità di fuggire, scelse di morire perché volle condividere per amore e solo per amore il destino di un’ amica che era con lui. Il Signore non è rimasto sordo alle nostre grida, ha condiviso la nostra umanità, ma, da vero Dio e vero uomo quale era, con la sua morte ha procurato la vita con la V maiuscola.

La conferenza è stata accompagnata da canti di lode e adorazione guidati dal Pastore Stefano Cristallo. Un esempio di come l’attenzione non fosse MAI attratta verso di lui  e verso il gruppo musicale,  ma verso Colui a cui si voleva dare la gloria e l’onore. E’ bello vedere servitori di Dio che continuano nell’umiltà la linea tracciata dal fondatore di Nuova Pentecoste, Apostolo Remo Cristallo che ora è nella gloria.

Ora il compito è passato al Pastore Michele Passaretti e durante le preghiere del mattino sono state elevate tante preghiere di sostegno, di intercessione per lui e per il compito che il Signore gli ha affidato. E’ stato tangibile l’amore e il rispetto delle chiese per questo servo di Dio.

All’interno della conferenza sono stati ritagliati vari momenti per testimonianze, per la presentazione del progetto AMEN in Angola che il Pastore Bachmann  promuove con tanta passione insieme ad altri collaboratori preziosi. E’ stato evidente che il progetto è nato per volontà di Dio perché i frutti sono meravigliosi e abbondanti. In Angola è stata inaugurata  una grande targa marmorea per  ricordare il fondatore dell’Opera missionaria di AMEN: il Pastore Remo Cristallo.

Oltre alle riunione dedicate ai giovani e agli uomini, c’è stato anche un momento  di incontro fra sole donne presieduto da Ester Genova (Agrigento) . Le relatrici erano Nunzia Cirrito (Ficarazzi PA) e Myriam Giovanardi (Modena). Si sono riunite per un attimo per una preghiera al Signore chiedendo la sua unzione e sono state ascoltate.  Con grazia, dolcezza e unzione dello Spirito Santo si è parlato delle donne mature e delle donne giovani poi dello sposo celeste  e dello sposo terrestre e, come sempre accade quando Gesù è al timone, tutto è diventato complementare, armonico e immerso in una meravigliosa atmosfera spirituale  piena di profumi e di amore per Gesù!

Permettiamo al Signore di strapparci completamente dal presente secolo e allora saremo testimoni credibili difesi da Dio che ha già riportato vittoria sul nemico. Ricordiamoci che quando Gesù ha dato la sua vita per noi,  non si è nascosto nel cespuglio, ma è venuto fra noi, ci ha dato non solo il Suo amore ma anche la Sua potenza. Siamo come uccelli protetti in scatole di vetro, il serpente arriva ma non può toccarli perché il vetro glie lo impedisce. Il sangue  di Cristo ci circonda e il nemico non può toccare l’armata del Dio vivente.

Grazie Signore per le benedizioni che hai accordato su tutti i presenti che si riverseranno anche sulle comunità  di appartenenza!

 

Miryam e Romolo Giovanardi