L’acronimo GDA

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In una delle mie ultime lezioni bibliche dedicate al libro dei Salmi, proponevo ai partecipanti un acronimo per sintetizzare una preghiera tipo: GDA = Gridare, Dialogare, Ascoltare. Per il credente non c’è incontro con Dio che non passi per la preghiera. Essa, piuttosto che esprimersi in posture o linguaggi fissi, necessita di un’attitudine. Ciò che è vero per la preghiera, in realtà, ha riverberi anche nella quotidianità sociale. Il nostro atteggiamento nella società dovrebbe essere all’insegna del GDA. Vediamo come.

Gridare. Al di là delle grida che ciascuno di noi leva o vorrebbe levare quotidianamente per alleggerire il cuore e la mente, basta sporgere l’orecchio fuori della nostra esistenza per essere avvolti da una tormenta di voci. Fa male riscontrare la sordità delle istituzioni al grido disperato di tantissime persone, preferendo gli interessi lobbistici al bene della gente, vedasi la bocciatura del Senato della legge contro le armi fortemente voluta dal presidente Obama. Grida di dolore che si schiantano contro i muri degli interessi solo di alcuni.

Dialogare. Non si può rispondere a un grido sovrapponendo la propria voce, facendo leva sulle proprie posizioni e/o argomentazioni. Il dialogo, a tutti i livelli, appare di certo come l’unica via possibile per giungere se non a delle soluzioni quanto meno a proposte condivise. Non ci sarà dialogo però se le parti non acconsentano a rinunciare a qualcosa per raggiungere un bene comune, o quanto meno non recare danni altrui. Il dialogo è sinonimo di rispetto e considerazione. Il dialogo abbatte pregiudizi e presunzioni. Dialogare non vuol dire assolutamente rinunciare alla propria identità.

Ascoltare. L’ascolto tra le parti è incluso nel dialogo. Quale altro ascolto occorre ricercare? Recepire i mutamenti e le trasformazioni per non restare estromessi dai tavoli del dialogo. La nostra fede impone che nelle nostre relazioni restiamo pronti all’ascolto del parlare, indicare, suggerire di Dio, a volte forte come il rumore di molte acqua, altre volte dolce e sommesso. Anche l’ascolto del prossimo è essenziale per vivere insieme in modo dignitoso. Gridare senza dialogare e ascoltare significa solo strombazzare il proprio io, ma non necessariamente cercare insieme una soluzione.

 

Pastore Elpidio Pezzella

 

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