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Testimonianza del Past. Mario Ambrosone
Ilaria Papa

TRATTO DAL LIBRO "IL FIGLIO DELLA VEDOVA"

“Il Figlio della vedova di Nain” è una storia riportata nelle narrazioni evangeliche di San Luca, discepolo di Gesù. Breve, ma intenso, questo racconto biblico ruota intorno alla figura di una povera vedova, affranta e distrutta dalla morte improvvisa del suo unico figliuolo. Una storia triste e lontana nel tempo circa duemila anni fa, ma straordinariamente simile a quella della mia vita.

Così rassomigliante da farmi rabbrividire quando la lessi per la prima volta.

Si Mia madre rimase vedova in viaggio di nozze a diciannove anni e si ritrovò, dopo breve tempo, ad accompagnare in corteo funebre la bara del suo unico figlio, sprofondato nel baratro maledetto della droga. Si trovavano nella lontana e poco conosciuta città di Rijeka, nell'allora stato della Jugoslavia, oggi Croazia, per assistere ad una gara automobilistica, quando il pilota, al primo giro di corsa, perse il controllo dell’auto e, uscito fuori pista, travolse mio padre e un bambino di dodici anni, che hanno pagato con la vita, dopo alcuni giorni di coma, quel fatale incidente. E pensare che pochi secondi prima, al posto di quel bambino, c’era mia madre ed io nel suo grembo. Dio, infatti, aveva già provveduto un dono per quella vedova in soli cinque giorni di matrimonio. Impossibile da credere, ma vero!

Quel piccolo, scampato per poco alla morte, nacque dopo quasi 10 mesi. In lui erano riposti tutti i sogni e le speranze di mia madre, svanite nel giorno della tragedia. Durante la sua giovane età ebbe l’opportunità di rifarsi una vita, ma lei scelse di rimanere sola, e lo fece per me. Crescendo senza un padre, però, la vita divenne sempre più dura da affrontare. Il confronto con gli altri ragazzi mi portava a considerare che tutti avevano qualcosa più di me. Tutto ciò provocò un senso di ribellione nel profondo del mio cuore. A nove anni ero già un bestemmiatore e facevo a botte tutti i giorni. Ero cresciuto con tanta insicurezza dentro e ero perciò convinto che l’unico modo per farmi accettare dagli altri era quello di prendere parte alle loro bravate. Scoprii ben presto, infatti, che stordire la mia mente con alcool e droga mi aiutava a sentirmi quello che in realtà non ero.

A sedici anni incontrai la donna, che dopo undici, lunghi e tormentati anni di fidanzamenti sarebbe divenuta poi mia moglie. Una santa a detta di molti, e credo che ciò sia vero. Soltanto una santa, infatti, avrebbe potuto sopportare e resistere alle umiliazioni, ai tradimenti e alle delusioni di un essere immorale come me. In prematura adolescenza iniziò il mio calvario nel regno della droga. Nel giro di pochi mesi mi ridussi uno straccio e sniffavo più di dieci volte al giorno; ma la corsa verso la morte non era ancora finita…mi ritrovai in breve tempo, infatti, con un ago nelle vene, costretto a bucarmi più di sei, sette volte al giorno. Ero ormai uno zombie che camminava per le vie della città. La mia ragazza era già al corrente di tutto, ma mia madre, coperta da un velo, non immaginava nemmeno lontanamente ciò che stava accadendo al suo piccolo, caro Mariolino.

Solo oggi posso comprendere l’ effetto devastante delle mie parole, quando decisi di confessare tutto a mia madre. Quel giorno ebbe inizio, per lei, un altro funerale, ma stavolta non era il suo sposo che il corteo funebre accompagnava alla tomba, ma il suo unico figlio. Tante madri, come la mia, hanno affrontato e continuano ad affrontare questa lotta cruenta e terribile contro la droga, con tanto coraggio e determinazione, ma con armi inadeguate.In tutte le direzioni si cerca aiuto, ma mai in quell’ unica, vera e sola via che è Gesù Cristo, il figlio di Dio.

Mentre mi trovavo sul ciglio di un enorme precipizio, infatti, Dio mando un suo “angelo” sul mio cammino. Massimo ( così si chiamava l’angelo) giunse a me nel momento più buio della mia esistenza. Quando lo incontrai i miei piedi erano fermi ad un bivio: la via di destra conduceva al carcere, quella di sinistra al cimitero. Mi parlò dell’amore di Dio di Gesù Cristo, morto sulla croce per me.Ero un pazzo furioso, ma quelle parole colpirono profondamente il mio cuore. Mi fu detto che il figlio di Dio avrebbe cambiato radicalmente la mia vita se glielo avessi chiesto con fede. Sembrava troppo bello per essere vero!Io e Massimo lavoravamo insieme e tutti i giorni, pur continuando la mia vita di peccatore incallito, gli chiedevo di parlarmi di Gesù.Massimo mi aveva parlato più volte della Chiesa evangelica in Aversa e così una calda domenica di luglio del ’93 decisi di accettare l’invito.Quella sera mi ritrovai sotto una tenda, strapiena di persone che lodavano e invocavano Dio.

All’inizio continuavo a ripetere nella mia mente che erano tutti matti. Ero sul punto di andar via, quando una voce parlò in maniera forte al mio cuore smarrito.“No, non giudicare costoro, ma grida a me con tutte le tue forze, ed Io ti libererò! Credi in me ed Io ti renderò la tua libertà!”Era la voce di Gesù, il Figlio di Dio, che in quell’istante sanava la mia vita e, senza chiedere nulla in cambio, mi donava il Suo perdono e il Suo amore.Sono trascorsi ormai diversi anni e oggi posso affermare a voce alta “Sono un uomo libero!”.Un gran vuoto regnava dentro di me, ma Gesù Cristo lo ha colmato con il suo amore.

Da quella sera non ho più bucato le mie vene. Non ho più abusato di bevande alcoliche. Non ho più rubato. Non ho più tradito la mia amata Caterina, che oggi è mia moglie e madre dei miei tre angioletti.Ebbi l’opportunità di raccontare la mia storia ad un assessore della mia città, che stringendomi la mano, commosso, dopo sei mesi mi ha donato un locale dove poter accogliere i tanti perduti di S.Maria C.V. e dintorni.

Oggi, proprio in quel luogo, dove un tempo si spacciava eroina e morte, è nata una Chiesa evangelica, dove si annuncia “ salvezza e vita eterna”.

"Il Figlio della vedova" è un libro edito dall'Epamedia a soli 3 €. Davvero un'occasione. http://www.epamedia.it/cms/Libri/Miracoli-Guarigioni/Il-figlio-della-vedova.html
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Testimonianza del Past. Mario Ambrosone
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Saturday, 07 February 2009 09:57
Last Updated on Saturday, 07 February 2009 10:52
 

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