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I video e la diretta sono tornati su www.nuovapentecoste.tv. Il sito rinasce come vetrina web del canale televisivo teleOLTRE che trasmette su digitale terrestre in Campania. Buona visione. 


Predicazione Atti 16:9-31

Mi ritrovo nuovamente a confermare quella che è una realtà spirituale e morale e cioè che questo è l’unico libro incompleto della bibbia. Questo accade in quanto gli atti degli apostoli non sono ancora terminati, ma finiranno quando la chiesa verrà rapita in Gloria, perché si saranno aggiunte chi sa quante pagine ed un giorno ne saremo tutti testimoni d’avanti al Signore Gesù. Credo che anche noi siamo interessati a scrivere qualcosa in queste pagine; il Signore ci da posto, nel nostro piccolo, nell’umiltà più completa, cosi da poter far parte anche di qualcosa di scritto nel libro della vita che sarà il libro degli atti che Gesù Cristo stesso ci proclamerà un giorno per testimonianza.

 

C’è una parte di questo messaggio che interessa tutti noi servitori di Dio, ed anche il popolo, riguardo la visione di fede. Nel programma missionario posto anche dinanzi all’apostolo Paolo c’erano delle tappe, almeno due, ma in entrambe le volte, troviamo scritto che lo Spirito Santo non permise loro di  andare. Questa è una cosa che può creare delle perplessità, e cioè ci si chiede come può lo Spirito Santo manifestare un impedimento per non  andare in un determinato luogo, se la parola dice di andare e predicare il Vangelo in tutto il mondo? Non è un controsenso e la spiegazione è facile. Sappiamo che Dio ama tutti infatti Giovanni 16 dice: “Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia  vita eterna.” Quindi nella perfetta volontà di Dio c’è la salvezza di tutte le anime. Indubbiamente, Dio conosce il tempo giusto ed anche quando il cuore dell’uomo è pronto a recepire quello che è il Suo messaggio, Dio è sovrano! Senza dubbio lo Spirito Santo di Dio, che è Dio, e che conosce ogni cosa, sapeva anche che quello non era il momento opportuno e lo ha fatto capire agli apostoli. Dobbiamo ascoltare al voce del Padre e  farci guidare da Lui in ogni momento, affinché ogni cosa sia sottomessa alla perfetta volontà Sua. La Parola afferma riguardo a questo: “Signore non la mia ma la Tua volontà sia fatta”. Dio sapeva che era arrivato il tempo di proclamarla Sua parola perciò crea delle opportunità per Paolo e Sila. In quel tempo di religioni a carattere idolatrico, c’era grande bisogno dell’Evangelo come anche nei nostri giorni. Se vogliamo dare una definizione di Evangelo, possiamo dire che esso è:” la proclamazione dell’amore di Dio per l’umanità” perché non c’e gioia più grande di quella ricevuta nel proclamare l’a parola di Dio, di poter dire ai nostri simili che non c’e nessuno al di fuori di Dio che li ama con l’essenza stessa dell’amore, Dio è sopra tutti, Alleluia!

 

La sua volontà è per il nostro esclusivo bene, non è per altro, Dio non ha bisogno di niente e di nessuno.Vediamo quindi come il Signore muove questi servitori. Succede che l’apostolo Paolo, durante un momento in cui si trovava d’avanti al Signore, ha una visione e vede un uomo macedone che gli chiede di passare da loro e soccorrerli. Paolo capisce subito che non era una visione divina e per lui l’unica cosa importante era seguire le indicazioni di Dio mediante la guida dello Spirito Santo. Questo vale anche per noi. Spesso sento dire: “Dio mi ha detto, Dio ha fatto”, questo è un modo sbagliato di dire e agire, stiamoci attenti già a nominare il nome de Signore in vano, perché è un peccato, una trasgressione. In questo modo si rischia di mettere Dio al livello di un essere umano normale, bisogna fare molta attenzione. E’ vero che è l’atteggiamento  spirituale di un cristiano quello di dire:” parla parla Signore che il tuo servo ti ascolta”, ma bisogna saper riconoscere la voce di Dio, ora mi chiederete se si può realmente conoscere la voce di Dio, Gesù disse che Lui conosceva le Sue pecore e le sue pecore riconoscevano la Sua voce. Allora avvenne che Paolo e Sila decisero di spostarsi in direzione di questa Macedonia che comprendeva diversi territori, cominciano a predicare l’evangelo e si hanno le primissime conversioni come quella di Lidia, e la parola dice che questa donna si apri all’evangelo, come anche noi. Quando Gesù viene ad abitare nel cuore cambia ogni cosa, lo stile di vita, la mente ed i nostri desideri, si esce dalla carnalità, dall’egocentrismo, dell’egoismo per elevarsi ad un ruolo spirituale che ci avvicina al Signore e ci fa realizzare che siamo polvere vivificata dallo Spirito del Signore. Questa donna apri il cuore al Signore mediante il messaggio di Paolo, non possiamo avere la presunzione di essere noi a convertire la gente, il convertito appartiene al Signore, il salvato appartiene al Signore, ogni cosa appartiene a lui, noi possiamo essere soltanto umili e fedeli servitori. Lidia riceve quindi Dio e viene anche battezzata e poi dice agli apostoli. “se mia avete ritenuta fedele dovete venire in casa mia”, li forzò amorevolmente, dimostrando cosi il suo entusiasmo ed il suo zelo.

 

E com’è bello quando il Signore ci tocca per la prima volta, e da peccatori pieni di fango spirituale siamo lavati ed imbiancati dal sangue di Gesù, il peso cade dalle nostre spalle e ci sentiamo liberi trovando quella meravigliosa gioia, e se c’è qualcuno che no l’ha ancora provata la cerchi in questo momento alla presenza di Dio per la guida dello Spirito Santo che è fra noi. Questa non è una sensazione ma una condizione di libertà interiore, una libertà dal peccato, ed il credente può affermare che tutto ciò che era vecchio è passato, tutto è diventato nuovo e siamo nuove creature in Cristo quindi siamo figli di Dio ed il nostro nome è scritto nel Libro della Vita nel Libro dell’Agnello, sia benedetto il Nome del Signore!Lidia si sente felice, vuole Paolo e Sila in mezzo a loro per poter condividere la meravigliosa gioia del Signore, perché è nell’unità che troviamo la Sua presenza, infatti la Scrittura dice: “Quando due o tre di voi siete radunati nel Mio nome, Io sono in mezzo a voi”. Il Padre vuole che ci uniamo in comunione, che ci amiamo e ci rispettiamo l’un l’altro nella Sua presenza.Mentre Paolo e Sila continuavano a svolgere il loro lavoro evangeli stico, ad annunciare che Gesù era risorto ed aveva pagato il prezzo del peccato dell’umanità, compare una ragazza che aveva uno spirito di indovino, cioè poteva indovinare il passato della gente. Il diavolo conosce il passato, ma il futuro non lo conosce perché è nelle mani di Dio. Tutto di noi è nelle Sue mani.Questa ragazza insegue gli apostoli per diversi giorni fino a quando Paolo slega lo spirito di indovino nel nome di Gesù. Non c’è nome più importante, davanti al nome di Gesù tutte le ginocchia dovranno piegarsi, le creature celesti, terrestri e sotterranee. Gesù è il Re dei Re ed il nostro amato Signore.   Essendo stata liberata, la ragazza non indovinava più quindi non produceva più danaro per i padroni, che ovviamente non presero affatto bene questa cosa. Decisero di portare paolo e Sila d’avanti al popolo, che purtroppo è facilmente influenzabile, e dicono falsità sul loro conto pur di guadagnarsi il sostegno della folla. Vengono quindi legati e frustati e messi nella parte più interna della prigione, ma i due pregano e cantano a voce alta, invece di lamentarsi ed essere scoraggiati, e tutti li sentivano.

 

Cosa produssero il canto e la preghiera? Cosa produce una comunione con Dio? lo Spirito Santo di Dio non conosce barriere, infatti avviene che dopo mezzanotte Dio si muove e risponde, tutto trema e ci fu un potente terremoto solo in quella prigione,  successe una cosa sorprendente, si aprirono tutte le catene ed i cancelli di tutti i prigionieri. Il cancelliere , che aveva dei sentimenti buoni forse perche Dio aveva dei piani particolari per lui, quando vide ciò pensò che i suoi superiori l’avrebbero ucciso per ciò che era successo, allora prese la spada per togliersi da solo la vita. Ma Paolo gridò:”fermati”! “Siamo tutti qui”. Quando Dio fa una cosa la fa bene e fino in fondo, noi dobbiamo solo essere ubbidienti. Perche è nell’ubbidienza che il nostro Dio ci guarda, ci sostiene, ci aiuta. Negli Atti degli Apostoli troviamo però anche testimonianze di vite che sono state tolte per Cristo, c’è chi è morto di spada, Stefano, il primo martire è stato lapidato. La loro vita è stata data, ma in cambio hanno ricevuto l’eternità, il Signore ha stabilito le cose ed in ogni caso gli dobbiamo essere ubbidienti dicendo “Signore non la mia, ma la Tua volontà si fatta”.Il cancelliere allora andò nella loro cella, si gettò ai loro piedi e chiese: “cosa devo fare per essere salvato?” che bella espressione adottò. La risposta fu: “Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua casa”. Quando il Signore promette egli mantiene e noi dobbiamo mantenere la fede.L’importanza del credere sta nell’avere fiducia nel Signore e ubbidire al suo comando. lo Spirito Santo di Dio non conosce barriere, infatti avviene che dopo la Dio conosce ogni cosa di noi, i pensieri, le intenzioni, i sentimenti, siamo dei libri aperti d’avanti a Lui.In seguito il cancelliere li portò a casa sua dove li lavò e li nutri e tutta la sua famiglia fu battezzata.Si formò in seguito la prima comunità cristiana di Filippi, cosi nascono le chiese evangeliche, si converte la prima famiglia poi la seconda e cosi via,  e man mano si inserisce la comunità locale e nasce il ministero.

 

A coloro che ci chiedono quale è la nostra religione dobbiamo dire che ci muoviamo nello stesso modo degli atti degli apostoli, è Dio che opera è lui che salva. Tutti abbiamo bisogno della salvezza, la Bibbia dice che :“mentre eravamo peccatori Gesù moriva per noi”, è il Sangue di Gesù che ci lava e ci purifica da ogni peccato.

Past. Remo Cristallo
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