Aversa Gospel Celebration XI

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Quarta serata: “In medio est virtus”…

Dicevano i latini. E la quarta serata di giovedì ha rappresentato il cuore della settimana con una riunione affidata alla conduzione pacata e in alcuni frangenti anche pungente del pastore Elpidio Pezzella. Il nutrito gruppo musicale Nuova Pentecoste sotto la conduzione del pastore Stefano Cristallo ha dato prova di maturità musicale. Un emozionante e a tratti sconvolgente racconto del pastore Antonio Izzo e sua moglie Pina ha preceduto la predicazione efficace e concreta del pastore Michele Passaretti sulla vittoria di Cristo per mezzo della resurrezione. In tanti dopo hanno cercato il Vivente rispondendo all’appello di salvezza.
Come annunciato in partenza questa serata ha rappresentato il nocciolo della manifestazione di una realtà che non si vergogna di uscire all’aperto: annuncio di misericordia, invocazione di giustizia, serenità alla presenza divina, e ciascuno continui per quanto vissuto.

 

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Terza serata: “… per recare una buona notizia agli umili”

Quando si era pronti a dare il via alla terza serata un guasto sulla rete di distribuzione elettrica dell’Enel ha ritardato ma non impedito agli intervenuti di magnificare il nome dell’Eterno sulle ali della lode elevata da un suadente e avvolgente mix musicale della chiesa della Cittadella (Napoli). Il pastore Eliseo Contino ha coordinato gli interventi succedutisi tra racconti di storie vissute e contributi musicali, incluso uno spaccato per l’agenzia missionaria Amen, ma che hanno protratto il tutto oltre un orario accettabile. Al pastore Paolo Malerba è toccato così “spezzare il pane sulle acque” in notturno. Di certo l’atmosfera spirituale non è mancata, ma “imprevisti” come quelli della terza serata meritano considerazione per le future organizzazioni.

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Seconda serata: “Vado o non vado…”

Dopo la partenza di lunedì, la seconda serata ha stentato nella partenza per i “normali” ritardi tecnici dovuti anche all’alternanza dei musicisti. È toccato occupare il palco ai giovani Dunamis della chiesa di Roma, curata dal pastore Mungai e accompagnare i presenti nella lode. Giuseppe Conte e le Voci di Sion hanno poi sostenuto musicalmente l’adorazione del Santo. Pian piano la riunione affidata nella conduzione al pastore Mario Ambrosone a preso quota mentre l’area andava gremendosi con il giungere del buio. Una riunione nell’apparenza priva di “eleganza” ha spiccato il volo con il messaggio del pastore Mungai sulla storia della donna dal flusso di sangue. La disperazione di questa donna senza nome descritta nelle pieghe del tempo ha convinto molti ad andare a cercare di toccare il Maestro. Il “flusso di sangue” ha sottolineato la carenza di fede tra i credenti stessi. Così al dilemma “vado o non vado”, lo Spirito ha spinto molti ad andare e ricevere la preghiera pastorale. Continuiamo con fede a cercare Gesù.

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E la prima serata …

Il cortile antistante la grande chiesa all’ingresso della città di Aversa si è trasformata in una grande piazza all’aperto per accogliere l’undicesima edizione di Aversa Gospel.
Il primo frutto di questo evento è il rivedere tanti che nel corso dell’anno non escono dalle chiese locali o faticano a ritornare in un locale di culto. La prima serata dà inizio al ricco programma con preghiera per invocare l’assistenza del Signore.
Il pastore Michele Passaretti ha aperto i battenti, coordinando i vari interventi, senza non prima lasciare l’indirizzo della settimana al pastore senior Remo Cristallo che ha racchiuso lo scopo dell’evento con l’espressione: “Vogliamo vedere all’opera il Signore, per questo urgentemente di Te bisogno ognor abbiamo”.
I pastori delle varie realtà nei dintorni intervenuti a portare il loro sostegno hanno pregato per i credenti che si affaticano ad elevare il buon profumo di Cristo in ogni luogo; per la difesa della famiglia e le autorità;
Un manto di serenità è calato sugli astanti non accorsi ad uno spettacolo estivo o ad una festa pseudopagana di quartiere.
“Voglio essere usato come piace a te” uno dei canti proposti dal gruppo Nuova Pentecoste è stato il canto del cuore che ha ricevuto l’amore di Dio e avverte la necessità di condividerlo. Chiunque ha potuto così lasciare le proprie spoglie ai piedi della croce e permettere allo Spirito di avere il sopravvento. Purtroppo il tempo si rivela sempre limitato e i contributi corrono il rischio di colmare la misura. Confidiamo che chi ben comincia è già a metà dell’opera…

 

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